Giuseppe Tomasi di Lampedusa NEWS


Officina del racconto – II Edizione 2016

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Premio letterario – Giuseppe Tomasi di Lampedusa, ci siamo.

locandina (1)Fervono i preparativi per la dodicesima edizione del Premio Letterario Internazionale Giuseppe Tomasi di Lampedusa.
A pochi giorni dalla manifestazione, che si terrà sabato 8 agosto alle ore 21.00 in Piazza Matteotti a Santa Margherita di Belìce, cresce l’entusiasmo e l’attesa per la cerimonia del Premio che vedrà sul palco della città del Gattopardo grandi momenti di cultura letteraria con la scrittrice Fleur Jaeggy e momenti di pura poesia artistica e musicale con l’esibizione di Franco Battiato e le narrazioni di alcune pagine de “Il Gattopardo” lette da Luigi Lo Cascio. La serata della cerimonia del Premio sarà presentata, per la prima volta, dalla poliedrica e brava attrice Serena Autieri.

Il giorno della premiazione alle 18,00 la scrittrice incontrerà giornalisti e lettori nei luoghi della Villa del Gattopardo.

Luca Lo Cascio, leggerà frammenti de “Il Gattopardo” al Premio Tomasi 2015

b07859d865c621e8e6beb27eefec9bLuigi Lo Cascio, ospite alla XII Edizione del Premio Tomasi, leggerà frammenti de Il Gattopardo.

Attore e regista italiano di teatro e cinema, nipote dell’attore siciliano Luigi Maria Burruano.

Dopo il diploma al liceo classico Garibaldi di Palermo, si iscrive alla facoltà di medicina, ma dopo qualche tempo l’abbandona folgorato dal teatro. Nel 1992 si diploma all’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica Silvio D’Amico con un saggio su Amleto, diretto dal Maestro Orazio Costa.

Dopo aver recitato in due lavori classici: Margherita Gautier e Romeo e Giulietta, diretti da Giuseppe Patroni Griffi, ed essersi fatto notare in Aspettando Godot, messo in scena da Federico Tiezzi, comincia una carriera, teatrale e poi cinematografica, intensa e brillante. Nel giro di pochi anni è diretto da registi quali Carlo Quartucci in Ager Sanguinis, Elio De Capitani in La sposa di Messina, Roberto Guicciardini ne La morte di Empedocle, La figlia dell’aria, Il figlio di Pulcinella, e da Carlo Cecchi in due straordinari allestimenti di Amleto e del Sogno di una notte di mezza estate.

Nel 2000 vince il David di Donatello, come migliore attore protagonista per I cento passi, film che rappresenta il suo esordio cinematografico e che lo ha reso noto, per la regia di Marco Tullio Giordana che lo dirigerà in seguito in La meglio gioventù (2003), che gli vale il Nastro d’argento 2004, ex aequo con tutti i protagonisti maschili del film.

Nel 2001 vince la Coppa Volpi come miglior attore al Festival del Cinema di Venezia per Luce dei miei occhi di Giuseppe Piccioni. Nel 2005 dirige ed interpreta Nella Tana, monologo tratto dall’ultimo racconto di Franz Kafka, La Tana, di cui cura anche la riscrittura e l’adattamento. Nel 2006 lavora con Luca Ronconi nello spettacolo Il silenzio dei comunisti. Tra i maggiori lavori per il grande schermo, ricordiamo: Buongiorno, notte, regia di Marco Bellocchio, La bestia nel cuore, regia di Cristina Comencini, Il dolce e l’amaro, regia di Andrea Porporati, e Sanguepazzo, regia di Marco Tullio Giordana.

Nel 2012 pubblica la silloge poetica La caccia/Nella tana per la Neos Edizioni, a cura di Roberto Rossi Precerutti. Esordisce come regista nel 2012 con La città ideale, film presentato alla 69ª Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia.

Franco Battiato – Omaggio Musicale per la XII Edizione del Premio Tomasi

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Franco Battiato eseguirà sul palco di Santa Margherita di Belìce in occasione della XII Edizione del Premio Letterario Internazionale Giuseppe Tomasi di Lampedusa alcuni fra i brani più noti del suo repertorio musicale.

Noto al grande pubblico per la sperimentazione musicale, Franco Battiato segna la storia della musica italiana dagli anni ’70 ai giorni nostri.

Sin dagli esordi partecipa attivamente alle correnti di ricerca e sperimentazione europee. Le sue prime incisioni discografiche organiche escono per l’etichetta sperimentale Bla Bla, dal 1971 al 1975: Fetus (1971), Pollution (1972), Sulle corde di Aries (1973), Clic (1974), M.elle le “Gladiator” (1975). L’artista passa poi a Ricordi, che pubblica Feedback (1975), un album doppio che riassume la sua precedente produzione per Bla Bla, Battiato (1976), Juke Box (1977) e L’Egitto prima delle sabbie (1978). Con quest’ultimo brano per pianoforte Battiato vince nel 1978 il Premio Karlheinz Stockhausen.

Nel 1979 pubblica L’Era del Cinghiale Bianco, primo lavoro con la Emi Italiana. Seguono Patriots (1980) e, nel 1981, La voce del Padrone. Battiato diventa un “caso”, vendendo oltre un milione di copie, materia di studio per gli intellettuali e fonte d’ispirazione per i musicisti.

Gli album successivi sono: L’arca di Noè (1982), Orizzonti perduti (1983), Mondi lontanissimi (1985), Echoes of sufi dances (1985). Sin dal 1984 Franco Battiato è al lavoro per Genesi. L’opera debutta al Teatro Regio di Parma il 26 aprile 1987, accolta con trionfale consenso. Per la Emi escono ancora: Nomadas (1987, Emi Spagnola), Fisiognomica (1988) e, nel 1989, il doppio album dal vivo Giubbe rosse.

Nel 1990 esce la colonna sonora composta da Battiato per il film Benvenuto Cellini – Una vita scellerata. Nel 1991 Battiato incide Come un Cammello in una grondaia. L’album contiene anche il brano Povera Patria, che diviene in breve tempo un simbolo di impegno civile. Inizia a lavorare alla sua seconda opera lirica, Gilgamesh, che debutta con successo al Teatro dell’Opera di Roma.

Nel settembre del ’94, su commissione della Regione Siciliana per l’ottavo centenario della nascita di Federico II di Svevia, viene rappresentata nella Cattedrale di Palermo l’opera Il Cavaliere dell’intelletto, su libretto del filosofo Manlio Sgalambro. Nell’autunno del ’96 la Polygram pubblica L’imboscata: uno dei brani dell’album, La cura, è riconosciuto Miglior Canzone dell’Anno al Premio Internazionale della Musica. A settembre del 1998 esce Gommalacca, contenente il singolo di grande successo Shock in my town.

Nel maggio 2003 esce nelle sale Perduto Amor, esordio cinematografico alla regìa di Franco Battiato per cui si aggiudica il Nastro d’Argento come miglior regista italiano esordiente.

Il film, scritto con Manlio Sgalambro e riconosciuto d’Interesse Culturale Nazionale, narra il percorso formativo di Ettore, prima bambino poi giovane adulto, nella Sicilia e nella Milano degli anni ’50 e ’60. Al Teatro dell’Opera di Roma, Franco Battiato è in concerto con la Royal Philharmonic Orchestra di Londra. Un recital realizzato in favore del FAI – Fondo per l’Ambiente Italiano. Nel 2005 in occasione dell’Esposizione Universale di Aichi, in Giappone, realizza le musiche per il Padiglione Italia ricreando il fascino del Mediterraneo e della sua millenaria cultura.

Nel 2009 è l’anno di “Inneres Auge”, “L’Occhio Interiore”, album principalmente composto da reinterpretazioni che riguardano soprattutto il periodo pop-elettronico degli anni Ottanta, album come “Orizzonti Perduti” e “Mondi lontanissimi” rivisitati con sofisticata sensibilità. Nel novembre 2013 diventa Assessore Regionale alla Cultura e al Turismo della Sicilia.

Fleur Jaeggy – Vincitrice della XII Edizione del Premio Tomasi

3) Fleur Jaeggy (foto di Gisèle Freund)È Fleur Jaeggy, la vincitrice della dodicesima edizione del Premio Letterario Internazionale Giuseppe Tomasi di Lampedusa. La scrittrice, nata in Svizzera ma residente in Italia, si aggiudica il riconoscimento con l’opera dal titolo Sono il fratello di XX (Adelphi).

BIOGRAFIA – Dopo aver trascorso gli anni dell’infanzia e dell’adolescenza in vari collegi svizzeri, negli anni sessanta, Fleur Jaeggy si trasferisce a Roma. Qui diventa intima amica della scrittrice austriaca Ingeborg Bachmann e conosce alcuni tra i maggiori scrittori dell’epoca come Thomas Bernhard.

Dal 1968 vive a Milano, ed inizia la sua collaborazione con la casa editrice Adelphi. Il successo arriva con I beati anni del castigo, premio Bagutta 1990. All’attività di narratrice affianca quella di traduttrice e saggista. Traduce Marcel Schwob, Thomas de Quincey, Robert Schumann e scrive su John Keats e Robert Walser. I suoi romanzi sono tradotti in diciotto lingue.

Scrive, inoltre, per il teatro: Un tram che si chiama Tallulah è stato presentato nel 1975 al Festival dei Due Mondi di Spoleto (per la regia di Giorgio Marini) e nel 1984 a Lugano al Teatro La Maschera, per la regia di Alberto Canetta.

In musica, ha collaborato ai testi per Franco Battiato usando spesso lo pseudonimo di Carlotta Wieck.

1980 – Patriots – Franco Battiato – autrice del testo de Le aquile;
1983 – Orizzonti perduti – Franco Battiato – coautrice del testo di Tramonto occidentale;
1988 – Fisiognomica – Franco Battiato – autrice del testo de L’oceano di silenzio
1988 – Fisiognomica (edizione spagnola) – Franco Battiato – autrice del testo de L’oceano di silenzio;
1991 – Come un cammello in una grondaia – Franco Battiato – coautrice del testo di Come un cammello in una grondaia;
1993 – Caffè de la Paix – Franco Battiato – autrice del testo di Atlantide;
1996 – L’imboscata – Franco Battiato – voce recitante e coautrice del testo di Splendide previsioni;
1997 – La emboscada (edizione spagnola de L’imboscata) – Franco Battiato – coautrice del testo di Espléndidas previsiones;
1998 – Gommalacca – Franco Battiato – voce recitante e autrice del testo di E.Shackleton;
1999 – Fleurs – Franco Battiato – autrice del testo di Ghost track;
2001 – Ferro battuto – Franco Battiato – voce recitante e autrice del testo di Öde;
2001 – Hierro forjado (edizione spagnola di Ferro battuto) – Franco Battiato – voce recitante eautrice del testo di Öde;
2004 – Dieci stratagemmi – Franco Battiato – autrice del testo de Il sogno;
2014 – Joe Patti’s experimental group – Franco Battiato – autrice del testo di Le voci si faranno presenze e L’isola Elefante;

Singoli:

1993 – Atlantide – Franco Battiato – autrice del testo;
1996 – Splendide previsioni – Franco Battiato – autrice del testo
Nel 2003 il Times Literary Supplement assegna all’opera Proleterka il titolo di libro dell’anno.Attualmente Fleur Jaeggy è sposata con lo scrittore ed editore Roberto Calasso, nel 2014 pubblica il suo nuovo libro, Sono il fratello di XX edito da Adelphi e nel 2015 si aggiudica la dodicesima edizione del Premio Letterario Internazionale Giuseppe Tomasi di Lampedusa.

54ac78a4d8dbb6dfe65a95f72aeede69_w600_h_mw_mh_cs_cx_cy-1Sono il fratello di XX – A un certo punto di questi racconti si parla di una «calma violenta» – e subito si riconosce il timbro e il passo di una scrittrice per cui l’ossimoro è come l’aria che respira, quasi un segno di riconoscimento, fin dal titolo del suo romanzo più famoso, I beati anni del castigo. Del quale Iosif Brodskij scrisse: «Durata della lettura: circa quattro ore. Durata del ricordo, come per l’au­trice, il resto della vita». Non diverso l’ef­fetto di queste storie, talvolta di una brevità lancinante, talvolta dense come un romanzo. Mescolando all’estro fantastico frammenti di ricordi e apparizioni, amalgamati in uno stile dove domina quello che gli etologi chiamano Übersprung, «di­versione»: quello scarto laterale, apparentemente fuori contesto, che è un segreto ancora insondato del comportamento. E, come si mostra qui, della letteratura

 

 

 

Officina del racconto – II Edizione 2015

Premio Tomasi - Officina del racconto - A3

L’Istituzione Giuseppe Tomasi di Lampedusa, ente che gestisce e promuove il Premio Letterario Internazionale Giuseppe Tomasi di Lampedusa – Identità e differenze, ha dato vita alla sezione didattica del suddetto premio, denominata l’Officina del Racconto. Questa sezione è rivolta alla partecipazione delle terze classi degli Istituti comprensivi statali di: Santa Margherita di Belìce, Montevago, Menfi e Sambuca di Sicilia ed ha quale obbiettivo l’educazione alla lettura e alla scrittura creativa di testi letterari.